Trampolino elastico

Trampolino elastico

Il trampolino elastico nacque negli Stati Uniti negli anni trenta. Dall’osservazione delle cadute degli artisti dal trapezio nella rete di sicurezza, George Nissen iniziò a sviluppare idee per il Trampolino. Insieme ai professori di Ed. Fisica e ai campioni di Tumbling e di Tuffi, egli costruì il primo prototipo di trampolino nel suo garage, vincolando un pezzo di tela a un telaio metallico usando delle bande elastiche. Così nasce il Trampolino!

Questo attrezzo era diffuso in America per fare spettacoli, poi fu usato come attività parallela alla Ginnastica Artistica fino a quando Frank Ladue creò una federazione basandosi sui regolamenti della Ginnastica già esistenti. Nel 1983 nacque la FITE (Federazione Italiana Trampolino Elastico) che si attiva nell’anno successivo. Nel 1998 il C.I.O accetta la FITE come una federazione la ITF, International Trampoline Federation. Nel 1999 la ITF passa sotto la Federazione Internazionale di Ginnastica entrando così a far parte del programma Olimpico.
Nel 2000 a Sydney avvenne il debutto del Trampolino elastico ai Giochi Olimpici con due ospiti d’onore in tribuna: l’86enne George Nissen e la prima campionessa Mondiale, Judy Cline.

Gli esercizi al trampolino elastico comprendono una successione di dieci elementi, tra cui avvitamenti e salti avanti o indietro singoli o multipli (nelle competizioni olimpiche si eseguono anche quadrupli salti), nelle posizioni raggruppata, carpiata o tesa.
Un esercizio al trampolino è caratterizzato dall’altezza del movimento (nelle competizioni olimpiche raggiunge anche i 10 m), che deve essere mantenuta in tutti i salti, dalla continuità e difficoltà dei salti. Precisione e controllo del corpo sono requisiti essenziali per una buona performance.
Le categorie del Trampolino sono: il singolo, maschile e femminile, ed il sincro.

Istruttori
Antonio Lavino
Istruttore
Ilenia Gargiulo
Istruttrice
GABRIELLA PETRI
Istruttrice